I nevi (o “nei”) melanocitari rappresentano lesioni benigne formate dai melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione.

Il melanoma è una neoplasia maligna che può insorgere su cute sana o su un nevo melanocitico acquisito, congenito, preesistente o in contiguità con essi. I sintomi del melanoma sono praticamente assenti o poco apparenti, e comunque tardivi.

L’incidenza di tale patologia è in continua crescita in tutto il mondo, ed è al terzo posto per numero di nuovi casi nella fascia di età tra 0 e 45 anni. A differenza di altri tumori, il melanoma colpisce anche le popolazioni più giovani, infatti oltre il 50% dei casi viene diagnosticato entro i 60 anni d’età.

Il rischio di sviluppare un melanoma è strettamente dipendente dall’interazione tra fattori ambientali (esogeni) e fattori genetico-costituzionali (endogeni). I fattori esogeni più importanti sono l’esposizione solare e la fotoprotezione. I fattori endogeni sono rappresentati dal fototipo (colore della pelle e degli occhi, sensibilità al sole), il numero e la tipologia dei nei propri di una persona, la familiarità per tumori cutanei o una storia pregressa di melanoma.

L’autovalutazione da parte del paziente o con l’aiuto dei familiari è estremamente importante al fine di identificare variazioni nel tempo delle lesioni pigmentate o comparsa di nuovi “nei” che presentino repentine modificazioni delle caratteristiche (colore, forma, dimensione).

Negli ultimi anni la strategia clinica per l’identificazione e la diagnosi precoce del melanoma ha ricevuto notevoli impulsi, soprattutto grazie all’introduzione della dermatoscopia nella pratica dermatologica.

La dermatoscopia è una metodica diagnostica non invasiva per lo studio delle lesioni pigmentate cutanee, attualmente considerata il miglior strumento per la differenziazione tra lesioni melanocitarie benigne e maligne.

Tale tecnica permette, nelle mani di un dermatologo esperto, di aumentare la sensibilità diagnostica del melanoma fino al 40% rispetto al semplice esame clinico, riducendo enormemente il numero di asportazioni chirurgiche non necessarie.

In ambulatorio medico la visita prevede la valutazione clinica integrale di tutto l’ambito cutaneo con il dermatoscopio manuale. L’esame clinico associato alla dermatoscopia manuale rappresenta la cosiddetta “mappatura dei nei”.

Se necessario, si potrà inoltre eseguire un monitoraggio fotografico digitale di lesioni pigmentate sospette, con rivalutazione delle lesioni entro brevi periodi. In caso di lesioni atipiche, l’asportazione chirurgica per esame istologico costituisce la metodica fondamentale per la diagnosi e la terapia.

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